NUOVA BOZZA


2023 - in corso

Laboratorio Sperimentale di Onomaturgia per seconde generazioni a cui non piace definirsi con la parola seconde generazioni.
Da un’idea di Noura Tafeche e co-curato da Khadim Loum



Cobrunitario | Xenotalea / Xenotaleano | Bounty
Radileanza | Blendente | Precuastro | Abidonia | Confiestire Orimbra | Orimbrare | Pluaffinente | Neotarsia
Oriubunta’ / Oriubunta / Oriubunto
Attramediare / Attramedita’ / Attramediazione
Sinmèdi | Amaldeide | Algoproità / Algoprotario
Sossguardare / Sossguardario |
Arcibúbabaì(Bí)Nú + Arcibabaìnú
Glemio / Glemulzio / Glemulzia | Misegra




Identità, tokenism, white-passing, seconde generazioni, razzializzazione, integrazione. Quante e quali parole definiscono la nostra esperienza come figli3 di migrazioni e diaspore? Perché non riappropriarci collettivamente di una tecnologia potente come il linguaggio per poter restituire a noi stess3 una traduzione più precisa delle nostre esperienze, vissuti, percezioni e richieste?

Il laboratorio vuole porre le basi per una riflessione condivisa e mettere in pratica metodi costruttivi e partecipati di coniazione di nuovi termini. Si propone inoltre di mettere attenzione sull'utilizzo di alcuni particolari anglicismi nel lessico italofono che modellano il discorso politico e identitario di autorappresentazione nella cornice delle lotte sociali italiane contemporanee.



Nuova Bozza è un progetto che ha preso forma gradualmente, da conversazioni informali e via via coinvolgendo anche diversi membri di una comunità locale a Milano.

La nostra motivazione era voler definire e saper rappresentare in modo autonomo dei concetti, utilizzando parole che non fossero a tutti i costi importate da un contesto accademico e sociale dominante, come quello anglofono e statunitense, ma che fossero invece, create o adattate in lingua italiana per esprimere appieno noi stessə.

Abbiamo intravisto un potenziale significativo nell'onomaturgia.

Nell'aspirazione più elevata di questa pratica, si ambisce non solo a coniare nuovi termini, ma a farlo attraverso un processo comunitario condiviso.

Non è più il singolo individuo a farsi carico di tradurre un frammento della realtà, ma è un compito affidato a coloro che si sentono coinvolti in un’evoluzione, in cui si identificano e a cui sentono di appartenere attivamente.

Ci troviamo a vivere una lacuna linguistica, simile a una crepa lasciata aperta in un muro. È in questi momenti che si apre l'opportunità di colmare tale crepa, evitando così il crollo del muro.

Questo può avvenire attraverso un atto creativo, collaborativo e partecipato che inevitabilmente richiede audacia, fatica e immaginazione.







NUOVA BOZZA, 32 pagine, risografia, 2024.

Il laboratorio si é tenuto Sabato 28 Ottobre 2023 presso lo spazio Galattica in via Arquà 14, Milano ed é stato presentato il 25 Novembre 2023 durante presso la X edizione di Sprint Milano - Fiera di Editoria Indipendente.

L'attitudine poietica dell’onomaturgia ci aiuta a sviluppare uno spirito di presenza più vigoroso nei confronti delle parole, allontanandoci da un'adesione supina e passiva alla nostra realtà.

Grazie di cuore a Sprint Milano per averlo reso possibile


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