Prove di Enciclopedia Olfattiva
Neologismi per la Parosmia




This experimental project has been conceived and developed only in Italian language
since this is the one in which my feelings and senses have spoken
and the only with which my experience can be translated
Prove di Enciclopedia Olfattiva | Neologismi per la Parosmia
é uno studio, un esperimento linguistico, una prova di onomaturgia.
Per essere più umilmente cauta, un tentativo.


Partiamo dall'inizio :
la parosmia che é una condizione olfattiva che io, come tante altre persone ho “contratto” in seguito al contagio da Covid-19. La parosmia altera e distorce improvvisamente alcuni odori, cosi creando delle false percezioni olfattive : tutto ad un tratto le cipolle procurano disgusto, lo shampoo la nausea, e insorge la paura che anche altri odori siano irreversibilmente compromessi.

Si parla poco di parosmia. Probabilmente é stato considerato un effetto minore rispetto alle gravi reazioni del contagio o si sperava, ingenuamente, che si trattasse solo di un sintomo temporaneo. Eppure all'oggi, io come altre persone non ne siamo guariti.
Trattandosi dell'alterazione di uno strumento di orientamento, in alcune situazioni la parosmia compromette anche l'odore di una persona cara, argomento a suffragio di quanto l'odore sia un senso essenziale per lo sviluppo delle relazioni.

Coniare nuovi termini per rinnovare il linguaggio laddove questo si fermi nella rappresentazione della realtà e nello stimolo immaginativo é, nella mia opinione, essenziale.

Troppo spesso si delega ad altre lingue il potere rappresentativo delle parole e delle stesse idee.

Speculando sull'assunto che dove manca la parola manca la realtà, la serie di neologismi che troverete ha lo scopo di raccogliere e presentare al mondo delle vulnerabilità sul nostro mutare, porre degli accenti su delle microscopiche fasi del nostro percepire e valorizzare quello che io chiamo "il compimento della soglia", ossia l'atto di accorgersi di quella sorta di sigizia - vera responsabile delle mutazioni, che connette una fase ad un'altra, qualora sia breve e innocua o una fonte di disagio che disorienta e isola.

Il mio lavoro quindi non ha nessuna pretesa scientifica, medica o clinica, e si circoscrive solamente alla condizione insorta in conseguenza al Covid e a nessun altro trauma o patologia.

Ho iniziato a ripercorre memorie e sensazioni personali fin dai primi stadi della parosmia, vorrei sviluppare nuovi termini con coloro che sentono la necessità : é un invito aperto a chi volesse contribuire con me alla compilazione di questo portale del senso attraverso il linguaggio.



RENUPSISMO > SOGLIA RENUPSICA
Con questa coppia di sostantivi ho pensato di descrivere il momento topico in cui si scopre che la propria percezione di odore é cambiata (soglia renupsica)
e subentra una fase di disorientamento (stato di renupsismo) dovuta alla diversa associazione che intercorre tra l'oggetto/atmosfera/sostanza emanante e l'odore emanato.

Il renupsismo sintetizza uno stato emotivo e percettivo consolidato ma non permanente, conseguente alla mancata corrispondenza dell'identità dell'odore, mentre
la soglia renupsica si distingue per descrivere quel breve momento in cui ci si accorge e si realizza consapevolmente della variazione tonale dell’odore o della sua frequenza, non riuscendo quindi a far corrispondere l'odore con una sensazione o una memoria esperita prima attraverso quel preciso oggetto/ambiente/sostanza.

La soglia renupsica é un momento preciso, temporaneo e liminale (che si distingue dalla "Diadénia") finché non si afferma lo stato di piena consapevolezza dello stato di renupsismo.

Esempio

"Ricordo benissimo quando é subentrata la soglia renupsica, ero a casa e stavo preparando il pranzo, scaldo la padella con l'olio e tutto d'un tratto il soffritto di cipolle emanava un odore terribile, ma non potevano essere marcie perché le avevo appena comprate fresche del mercato..."



FERGENZIA > Fergente
Sostantivo e Aggettivo

É un termine a cui ho pensato perché fosse associato direttamente con la condizione di parosmia, e l'ho ideato per indicare la mutazione di odore da piacevole a repellente.

Da gradevole, effimero ed evanescente, l'odore passa ad essere acre, pungente, persistente, in certi casi sopportabile in altri procura insostenibile repulsione.

Nella fergenzia, o nello stato fergente, il fastidio é anche procurato dal fatto che non si riesce in nessun modo a recuperare piacevolezza dall'odore, anche sforzandosi : il ricordo olfattivo non riesce a ritrovare la pista della gradevolezza associata quell'oggetto/sostanza emanante.

Esempio

“Ieri lavandomi i capelli con il mio abituale shampoo mi sono accorta che la schiuma emanava un odore fergente. Ho dovuto risciaquarmi da capo e cambiare prodotto.”




IFRÉSIA  > Ifrésica | o

Con questi termini ho voluto raccogliere e parlare della paura di non riuscire a guarire dalla condizione di parosmia, del timore di irreversibilità della mutazione sensoriale, il senso di ignoto verso i tempi di guarigione, il sospetto di come la parosmia possa influenzare la vita quotidiana, rapporti intimi e interpersonali, alterare ricordi e corrompere abitudini.

Nell'ifresia si sperimenta un senso di disorientamento prolungato, posteriore al renupsimo, che altera le azioni o le abitudini che, con il sostegno dell'olfatto, si compivano in modo automatico (ad esempio affettare o maneggiare un alimento senza provare disgusto)
e che guidano durante la vita di tutti i giorni.

Il termine si identifica strettamente con l'olfatto, ma può essere esteso anche connotando il timore di non riuscire a lasciarsi guidare in maniera automatica dai propri sensi.

Nel'ifresia inoltre ci si accorge maggiormente della presenza dell'odore mutato, poiché ad esempio quando questo era gradevole, la sua presenza non configgeva nelle nostre abitudini, diventando però dopo motivo di disturbo.

Succede ad esempio con l'odore di un cibo che da stuzzicante, gustoso, che prepara l'appetito passa a staffilante, acre, malevolo (fergenzia) : la presenza di questo odore irrompe nella quotidianità, distrae e crea una sensazione negativa, di fastidio, di paura che questo non torni ad essere più come prima, mentre quando si percepiva il profumo di cibo fresco provenire dalla cucina, questo si manifestava senza che la nostra concentrazione venisse disturbata.

Esempio

“Sto sviluppando una crescente ifresia, forse dovrei confidarmi con qualcuno.”

“Ieri, colta da un impulso paranoico-ifresico, ho annusato a lungo e profondamente i fiori di gelsomino, per essere sicura che il loro profumo non fosse cambiato".





ESSICÒREA / ESSICÒREO
Questo aggettivo appartiene a una fase che sto vivendo ora (Estate 2021)
l'ho pensata per definire un'involontaria accettazione d’abitudine verso il nuovo odore.

Nello stato essicòreo si é conspevoli della differenza rispetto al rapporto con l'odore autentico (e che la condizione stia permanendo) ma il senso di fastidio dovuto all'odore nuovo e alla condizione di conflitto procura meno stress.

Può essere considerata come una fase conseguente o discendente (magari anche precedente in certi casi, dipende da quanto ci si agita) rispetto all'ifresia.

Il termine descrive una pacifica convivenza con la nuova condizione olfattiva, seppur sottenda una tensione liminale di incertezza che non sa ancora distinguere se l'accettazione sia dovuta all'organo olfattivo che sta piano piano avviando il processo di guarigione (e quindi lo stato di rilassamento affida le sue speranze alla collaborazione fisiologica) oppure se sia da attribuire ad una complicità data dallo stato mentale che vuole proteggere se stesso dallo stress procurato dall'ifresia.

Esempio

“Dopo un momento di paura e forte angoscia, direi che ora sto prendendo essicòreamente la mia situazione”.

“Posso dire di avere una mia filosofia essicòrea della vita, non mi piace stressarmi inutilmente”.





AMMUSINARE

Un'altro termine utile per poter testimoniare e in un certo senso "celebrare" l'ingegno umano mentre crea nuove abitudini o scopre nuove tentazioni che nascono da casi ecccezionali.

Ammusinare é un verbo che indica una regolare abitudine o impulsiva necessità di mettere alla prova l'olfatto per testare se il processo di guarigione, affermazione o regressione della parosmia sia in atto.

Esempio

“Non trovo nessun consiglio su come ripristinare il mio olfatto allo stato precedente, perciò quello che faccio é ammusinare tutto il giorno : frutti, fiori, oggetti, l'atmosfera.”


DIÀDENIA > Diàdenica | o

Sostantivo e Aggettivo

Questo é un termine che dedico per la fase incipiente della parosmia, i primi indizi, i primi sospetti, i primi inganni sensoriali.

Si usano per descrivere uno stato liminale in cui non é ancora chiaro e comprensibile se siano le sostanze ad emettere un odore diverso (perché pensiamo siano marce, avariate, alterate o difettose e per questo responsabili per l'emissione di quell'odore) oppure é una condizione da imputare ai nostri recettori olfattivi.

La diadenia può avvenire ripetutamente finché non si conferma e si consolida la certezza che é il nostro olfatto ad essere mutato e ingannato nella sua abituale funzione orientativa (in questo caso altrimenti si passa allo stato di Renupsismo).

Esempio

“Ho vagato diàdenica parecchie volte, finché ho capito che non erano i pepeporni ad essere avariati, ma il mio naso!”





PELIENO

Aggettivo utilizzabile per un odore a cui ancora non si riescono ad attribuire qualità positive o negative, piacevoli o repellenti, a cui di conseguenza non si riesce ad associare nessun preciso ricordo o esperienza pregressa.

La proprietà peliena é necessariamente liminale, ossia di pertinenza del livello della soglia, e per questa sua caratteristica permette di godere di una temporanea sospensione di giudizio.
E' un termine che può essere esteso al di fuori della cerchia di competenza olfattiva, può essere pelieno, un sapore, un suono. 


Esempio

“Ogni tanto mi faccio un giro in profumeria e mi fanno provare dei tester, così da scoprire delle aulenze peliene, aspetto sempre qualche minuto prima di coglierne la piena fragranza sulla pelle”

“Quando mi hai fatto assaggiare per la prima volta quella pietanza in casa tua, mi é parsa peliena, era la prima volta che assaggiavo il rabarbaro Cinese”

“Björk é quel genere di artista che mi fa sempre scoprire sonorità peliene, ho bisogno sempre di qualche tempo per capire se le sue canzoni mi piacciono oppure no”



 Etimologia dei termini?
Nessuno dei termini può godere di una vera e propria ricostruzione etimologica
sono parole che ho estratto e ricombinato, attingendo da una sorta di dadaismo intuitivo o Sprachgefühl creativo, prediligendo il piacere di certi foni quando vengono emessi. 
Ad esempio "Fergenzia" voleva soddisfare una personalità tagliente ma ha tratto ispirazione dall'eleganza di "Nescienza".


Ringrazio Luigi Gorlero per il suo splendido Font Open Source "Ribes"



ᵔᴥᵔ


Back
HOME