SURVEILLANCE KAWAII

かわいいkawaii = adorabile in lingua Giapponese

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Al centro in basso troviamo la Fata dei Prismi, una creatura nata dai cristalli di aura avvolta da un tessuto iridescente la cui fibbia ha inciso il simbolo della condivisione.
Dalle sue mani si sprigionano due sgargianti arcobaleni il cui raggio di luce distrugge - sulla sinistra un prisma circoiscritto in un poligono, il logo di Prism, da cui la Fata riacquista la luce rubata da esso.
Prism é un programma di sorveglianza di massa del NSA, in grado di monitorare e controllare in profondità le comunicazioni del traffico internet di quasi tutto il mondo.

Qual’é il significato simbolico del logo di Prism?

A destra della Fata, l’arcobaleno fa evaporare la mappa del Panopticon, la prigione grande fratello, una costruzione ideata dal teorico inglese Jeremy Bentham alla fine del 18esimo secolo.
Lo scopo del Panopticon si proponeva di permettere alle istituzioni di osservare costantemente i prigionieri, senza che essi sapessero mai da chi e quando venissero sorvegliati.




Al centro una ghirlanda incornicia il volto di una donna, intrappolato nel diagramma per il riconoscimento facciale, un sistema di rilevazione biometrica in grado di verificare o identificare il volto di una persona attraverso immagini digitali, un metodo tecnologico usato di frequente come sistema di sicurezza in molti paesi del mondo.

Un menù di selezione simile a quello di Photoshop appare in primo piano, dove il cursore indica la scelta “Strumento di Eliminazione Gabbia”, riferendosi alla gabbia-diagramma sul viso della ragazza.

A fianco troviamo le Donne - Felci che innalzano uno stendardo con sopra scritta l’espressione matematica del limite infinito per x tendente all'infinito, con valori sostituiti: al posto dei numeri ci sono le parole Resistenza (espressa al cubo) e Resistenza tendente all’infinito.
Le felci, conosciute come le piante più resistenti ai cambiamenti climatici, richiamano l’innata e naturale capacità umana di resistere all’oppresione e all’ingiustizia. Le felci sono inoltre piante che si riproducono in forma frattalica, ancora una volta, un richiamo verso il concetto di infinito : un modo simbolico di esprimere
l’infinita abilità di trasformazione e cambiamento in condizioni di oppressione.






In alto a sinistra troviamo l’Alpaca o Cǎonímǎ (草泥马) il nome di un meme cinese,
utilizzato come emblema positivo per le proteste nate nel 2009 verso il governo cinese, riguardante le politiche di censura su internet.
L’animale é qui disegnato come un morbido peluche, con i colori pastello, occhi grandi e dolci, nel tipico stile kawaii (in giapponese carino, adorabile).
Il Cǎonímǎ rappresenta una tattica didétournement che viene usata come espediente linguistico per eludere controllo e censura.

Una delle migliori filastrocche sul Cao Ni Ma.

Sul lato opposto, la copertina dell’edizione francese di “Sorvegliare e Punire. La nascita della prigione” di Michel Foucault, testo che analizza le pratiche del potere di disciplinare e assoggettare utilizzate nella società moderna, individuandone i sistemi ed i dispositivi che includono prigione e biopolitica.
Nel libro é ricorrente l‘esempio del Panopticon per sottolineare l’esaltazione delle forme punitive e disciplinari.
Tra un pattern e l’altro si intervallano piccole mappe del mondo che evidenziano i gradi di censura nei diversi paesi.
Il background é composto dai circuiti color rosa di una scheda madre.

ESTETICHE DI CONTRO-SORVEGLIANZA
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